Questo è il blog del gruppo di lettura Sguardi d'Altrove.
Un luogo per scrivere e parlare del piacere della lettura.

sabato 17 settembre 2011

L'estate sta finendo

Grandi lavori in casa quest'estate, che mi hanno obbligata ad inscatolare libri e oggetti vari e poi a trovare un posto nuovo per ogni cosa. Il riordino non è ancora finito, anche perché rimettere in ordine i libri non è mai cosa meccanica. 
Si comincia col differenziare gli scaffali della poesia, quelli del romanzo, quelli della saggistica. Poi ci si ricorda che una divisione storica è necessaria: Novecento ed estremo contemporaneo prendono molti scaffali, Ottocento pure, ma c'è anche qualcosa di settecentesco, qua e là un po' di Seicento, poi Rinascimento e Medioevo, senza dimenticarsi dell'Evo antico. Si decide di procedere per accorpamenti. Ad un certo punto, cominciano i problemi: la divisione per generi non sempre è funzionale. La prosa incede spesso nella poesia, la poesia va verso la prosa, il saggio ingloba tutto. Va bene, bisogna essere pragmatici. Ovviamente, durante tutto questo lavoro, non ci si è dimenticati che è bene fare anche una suddivisione geografica: Italia, Francia, resto d'Europa, Nord America, Francofoni, post-coloniali vari, resto del mondo. Bello logico, funzionale, ma... dove metto Andrée Chedid? nata in Egitto, appartiene alla diaspora libanese nel paese nord Africano, ma è considerata scrittrice francese. La solita Anna, direte voi. Avete ragione, anche perché è la libreria che mi riporta a terra: qui, nel settore filosofia, è rimasto uno spazio ed io ho alcuni libri di cucina da sistemare. Posso farlo? Mi ricordo che un amico che di libri ne ha molti, mi disse un giorno che lui non si preoccupa affatto di creare un ordine logico alla biblioteca, tanto non ci si riesce mai e comunque, anche quando ci si riesce, poi qualcosa turba l'ordine prestabilito. Basta un ordine visivo: riporre i libri di modo che le scritte del dorso siano tutte per un verso. Dall'alto al basso o dal basso all'alto. Decido dal basso all'alto. Rimetto in ordine. Ma ecco che Petrolio di Pasolini mi obbliga a seguire l'ordine inverso: è un "Supercorallo" Einaudi e questa collana è pensata per far scendere lentamente le lettere del dorso. Che fare ? va bene, metterò i Supercoralli con un ordine tutto loro, tutti insieme, come se casa mia fosse un negozio o una biblioteca pubblica: Pasolini, Rigoni Stern, Pamuk, Ben Jelloun... Ovviamente l'ordine geografico è andato a farsi fottere. Fortunatamente ho preso la salda decisione che i libri non stanno più in doppia fila: una sola fila, per vederli, spolverarli, toglierli e rimetterli senza difficoltà. Unico problema: ho una biblioteca in più, ma molto posto in meno. Molti pensieri: se regalassi qualche volume alla biblioteca? se dimenticassi qualche libro in stazione per vedere cosa succede? Se infine mi lasciassi tentare dall'e-book? (questa è, ovviamente, la più perversa delle tentazioni).
Come vi dicevo, il lavoro non è finito, e vi dirò alla fine i risultati di questa personale esperienza di uno spazio entropico. Vi racconterò anche degli infiniti momenti in cui ho riletto brani di libri dimenticati dietro file plurime.
L'estate sta finendo: devo tornare alla mia biblioteca.

0 commenti: